
"Il macellaio. Un amore di mezzo" è l'opera prima di Roberto Fustini, pubblicata dalla giovane casa editrice Fefè di Roma. Il libro, ambientato in un futuro non lontano, racconta dell'amore tra un gay e un etero in una sorta di base militare. Anzi, racconta del loro innamoramento e delle varie sfaccettature che esso può assumere. Il testo si chiude con un'intervista a Franco Grillini su alcuni aspetti della vita gay in Italia.
Raccontaci qualcosa di te.
"Sono nato nel 1967 in provincia di Bologna. I miei studi: liceo linguistico e laurea in scienze politiche. Il mio lavoro non ha nulla a che fare con le mie passioni, fatta eccezione per l'utilizzo delle lingue straniere. Mi ha sempre affascinato scrivere, vi trovo grande soddisfazione e particolare realizzazione per me stesso, e mi piace pensare che potrei dare emozioni e sensazioni a chi mi legge. Narrativamente mi piace esplorare situazioni e ambienti anche a me sconosciuti, di diverso tipo, quindi vari generi letterari e varie umanità, da differenti punti di vista, rileggendoli secondo la mia ottica e immaginando anche come altri potrebbero valutare le situazioni".
Cosa ti ha spinto a scrivere "Il macellaio"?
"'Il macellaio' è nato da un altro 'macellaio', quello del racconto erotico di Alina Reyes uscito negli anni '80. Si narra una storia tutta eterosessuale, dove la carnalità e l'erotismo dominano: un macellaio seduce una ragazza che è alla scoperta del piacere e di se stessa. Nel leggerlo ho tradotto la storia in chiave omosessuale, dando prevalenza ai sentimenti. Nel mio libro è il macellaio a essere sedotto e, anche se il simbolo della carne e del sangue è presente, la storia è permeata di una certa poesia. Insomma, basta con quelle vecchie storie per le quali il mondo eterosessuale è tutto sentimenti e quello omosessuale è tutto sesso: le varie facce della stessa medaglia possono essere correlate in qualsiasi tipo di rapporto".
Perché hai scelto di raccontare una storia che si colloca al limite del mondo gay e di quello etero?
"Mi piaceva pensare a un sentimento che nasce in due persone fra loro diversissime. A un tale sentimento si può rispondere solo seguendo il proprio cuore, senza l'eccessivo soffocamento di sovrastrutture di sorta o influenze esterne. Certo, le paure e gli entusiasmi tipici di un innamoramento condizionano lo svolgersi della storia, ma questo deve essere tenuto presente per entrambi i mondi, coinvolti in un procedimento che porta all'incontro e all'unione".
Quale parte del racconto ti piace di più?
"Il lento e progressivo avvicinamento sentimentale dei due personaggi. E anche quello fisico. In particolare mi piace la serata del karaoke e il saluto finale...".
Progetti futuri?
"Continuare a scrivere: nella mia agenda ho decine di appuntamenti per storie di diverso genere. Ho poi qualcos'altro che potrebbe essere anche già pronto per la pubblicazione, e qualcosa di nuovo che al momento sta prendendo forma e che mi entusiasma molto. Sto cercando di scrivere per il cinema e ho un paio di soggetti su cui sto lavorando, sia da solo che in coppia".
da queerblog.it













